E siccome la donna fu ognora, ed è, e sarà in ogni tempo sovrana, maestra e direttrice dei godimenti sensuali che avvivano e spingono ad agire la razza umana; così in ogni operazione di individui o di masse congregate si scorgerà sempre, a chi ben consideri, la mano nervosa, elettrica, agitatrice della donna.
Dopo una considerazione così profonda, che alla più parte dei miei lettori non parrà nuova, chiuderò, col porgere ad essi la notizia che la piccola città di Nyon possiede al giorno d'oggi un bello ed elegantissimo teatro—dove ogni anno, nel mese di settembre, si dà un corso di rappresentazioni di opere in musica.—I cantanti, cui toccò la fortuna divenire scritturati per quella città, hanno quivi sposato—posso giurarvelo—delle belle e ricche figliuole. E non vi parlo del tenore Tartini, che a Nyon s'è preso in moglie una giovine ereditiera, la quale gli portò in dote un milione.
Il flauto di mio marito
CAPITOLO I.
La marchesa non parve adontarsi del mio epigramma—crollò leggermente la testa, e volgendomi un sorriso di compassione:
»Ragazzo!—mi disse—tu non comprendi per nulla il cuore della donna!... Iddio ti guardi dal prender moglie! diverresti troppo infelice o troppo ridicolo!»
Io mi accorsi che quella risposta era l'esordio di una confessione generale.