—Via! via!—riprese quell'ottimo padre raddolcito—chiamati Rabadam, chiamati Balaäm, chiamati come vuoi al concerto—ma quando il pubblico ti avrà applaudito, quando le dame saranno in svenimento, quando i giornalisti avranno sbuffato i loro oh! oh! di ammirazione—ti prometto ch'io salterò in mezzo della sala per gridare a tutta voce: «Sappiate, signori minchioni illustrissimi e colendissimi, che questo bel mobile che ha suonato come nessuno sa suonare, si chiama il signor Bartolomeo Scannagatta, figlio e scolaro di Girolamo Scannagatta qui presente, quondam organista della cattedrale di Biella...
—E musicista, perdio! e maestro come ce ne hanno pochi nel mondo...!
—E poi torneremo insieme a Biella...
—A far della buona e bella musica, in mezzo a gente che se ne intende davvero, perchè ha cuore e buon gusto.
La Corte dei Nasi
I.
Piperio III, re dei Panami, era un principe saggio e di indole assai mite. I suoi sudditi lo adoravano. Assunto al trono in età giovanissima, egli aveva proclamato ai suoi popoli uno statuto dei più liberali. Gli avventurosi abitatori della Panamia avevano veduto in pochi anni, mercè l'iniziativa del loro principe ben amato, realizzarsi tutte le riforme sociali e umanitarie reclamate dai tempi.... e dai ladri.