— In tal caso — riprende il giornalista — è meglio che il signore rinunzii per sempre all'articolo di fondo, e invece, come usano in Francia e in Inghilterra i redattori in capo dei grandi giornali, si occupi esclusivamente della polemica. Non c'è scampo... L'articolo di fondo esige un travaglio quotidiano...

— Dev'essere un lavoro difficile... e noioso... — interrompe la moglie del Bartolami strizzando a Rodolfo un'occhiatina significante...

— Al contrario... deliziosissimo — risponde il giornalista a voce sommessa.

— Avete detto?...

— Ho detto... che trattandosi di esonerare la signoria vostra di un incarico piuttosto grave, io sarei pronto a fare le vostre veci... tutti i giorni — Mi permetta, signor Bartolami, di parlarle sinceramente, col cuore in mano. La redazione di un giornale è un peso grave, fastidioso, opprimente... Io parlo contro il mio interesse... Ma poichè ella è posta in una condizione tanto fortunata da poter sostenere le spese di una buona e valorosa collaborazione, faccia a modo mio... Lasci a noi... a noi poveri operai del pensiero, a noi martiri della intelligenza, a noi aratori della penna, tutte le torture del nobile e travagliatissimo ministero.... A lei le compiacenze della gloria, gli onori, i titoli, i lauri, le cariche supreme dello Stato, tutte infine quelle fortune che o tosto o tardi sorridono agli uomini di genio, agli illustratori della patria. Il genio, che per sè stesso è nulla, col denaro diviene una leva onnipotente. I tempi sono oltremodo propizii agli uomini di mente e di borsa. — Noi sotto... ella sopra! Noi qui... a sudare sulla carta... ella al Parlamento... al Senato... al Ministero... fors'anche... Ah!... noi benediremo le nostre vigilie, e il sovvenire degli spasimi lunghi, delle immani fatiche, ci aleggierà come tepida olezzante auretta intorno al capo il giorno in cui potremo dire: il Bartolami, quell'uomo degno, quell'uomo grande, ha ottenuto la gloriosa corona che gli spettava — e ciò — perdonate un leggiero fremito di orgoglio che è della umana natura! — e ciò — se non in tutto... almeno in parte.. fu opera nostra!

Rodolfo Barcheggia aveva parlato con tal enfasi, che i suoi denti sodi e compatti avevano più volte oscillato sotto la vibrazione delle consonanti.

L'effetto ch'egli produsse fu immediato, e, affrettiamoci a dirlo, superiore ad ogni aspettativa.

Il Bartolami sudava e piangeva.

Si provò a parlare — ma la voce gli venne meno.

Si levò in piedi, strinse la mano al giovine; e appena fa in grado di articolare qualche parola: