— Due gesuiti!

— Due esploratori!

— Due spie!!!

CAPITOLO III. Una serva rivoluzionaria.

All'indomani, sullo spuntare del giorno, il Gallina col maniscalco ed il sergente furiere della Guardia Nazionale, uscirono da Menaggio per recarsi ad una casicciuola poco discosta dal paese, ove la sera precedente avea preso alloggio il professore di scienze naturali signor Candido Frigerio, il supposto emissario dell'Austria.

— Compagni! diceva il Gallina; qui bisogna dar prova di abilità politica — bisogna condurre la faccenda in tal guisa che dal male nasca il bene. Noi ci serviremo di questo istromento del dispotismo per giovare alla causa italiana, per rassicurare le sorti del nostro paese.

— Bravo! benone! ben parlato! soggiungeva il maniscalco. Colui è venuto per spiare ciò che si fa da noi a Menaggio — noi profitteremo di lui per sapere ciò che fanno a Vienna i nostri nemici. Che te ne pare, sergente?

— Per ora fate voi! Quando ci sia bisogno di metter sull'armi la Guardia Nazionale, non avrete che a parlare.

— Prima di tutto troviamo un pretesto per entrar nella casa...

— Io conosco la Checchina, la fattora... Una italianona! una liberalona, che nel quarantotto, quando i tedeschi sono tornati, ha mangiato il naso ad un caporale tirolese che voleva baciarla per forza...