— Bravo!!!
— Raccogliamo adunque tutte le prove materiali del delitto, e armati dei preziosi documenti, convochiamo le autorità del paese, e formuliamo legalmente l'accusa!
— Bravo!!!
— A me pare che questo portafoglio contenga tanto che basti per far appiccare lo scellerato...
— E se non basta il portafoglio, aggiunge la Checchina, prendetevi anche questo fazzoletto giallo segnato di cifre nere... Il mostro lo teneva nascosto nelle tasche del paletot.
— E questi fiori disseccati, parimenti di color giallo e nero... che l'infame ha creduto sottrarre alle nostre investigazioni cucendoli sotto la fodera del cappello....
— Buoni anche questi per il processo!...
— Ed ora, figliuoli miei, riprende il Gallina con autorità: mettiamoci d'accordo fra noi, e pensiamo a stabilire il nostro programma. Punto primo: tu, sergente, anderai tosto alla casa del sindaco, e gli chiederai a che ora può darci udienza domani... Tu, maresciallo, ti recherai con quattro o cinque uomini di fiducia a perlustrare lo stradale di Porlezza, e vedrai di informarti d'onde sia passato, con chi abbia parlato, dove abbia pranzato, con quali individui abbia praticato colui! Stenderai, o farai stendere un esatto rapporto, aggiungendo tutti quei documenti che per caso potrai raccogliere... Tu poi Checchina...
— Quello che ho da far io l'ho già stabilito, risponde la serva stralunando gli occhi... Io vi giuro che quel tedescaccio si ricorderà finchè vive della notte che avrà passata in casa mia... Oh! in casa mia poi... comando io!... Ne ho pensato di belle!... Non veggo l'ora che quell'animale ritorni, per cucinarmelo un poco a modo mio!...
— Ebbene! ciascuno al proprio uffizio! Da bravi, figliuoli! Tu, Checchina, bada a non comprometterci con qualche imprudenza... Fa in modo ch'egli non entri in sospetto... Se per caso egli domanda del suo portafogli...