1873

CENNO STORICO

FINO AL 1848


Grave compito è quello di stendere spassionata storia, giacchè più spesso o per malignità della natura umana, o per simpatie che uno scrittore nutra per dati uomini o per date forme di governo o di indirizzi morali, o perchè il tempo non abbia permesso che i fatti venissero dal freddo soffio della storia presentati nella loro nudità e nella concatenazione che hanno nel movimento cosmico, ne avviene che le storie sieno o svisate o esagerate o mentite; ragione che suggerì a Montesquieu quelle dure parole che: Les histoires sont des faits faux composés sur des faits vrais, ou bien à l'occasion des vrais[1].

Noi ci siam preposti di attenerci scrupolosamente al vero, nè di scostarvici nemmeno per amor di patria o di libertà.

Noi riteniamo che importante sia la storia che presentiamo, perchè è storia di eroiche gesta di un popolo che, perchè volle,—e fortemente volle,—seppe riacquistarsi la propria libertà; seppe rivendicare diritti che la prepotenza del più forte gli aveva rapiti; di un popolo che dalla disperazione di un grave servaggio seppe inspirarsi a forti sensi, e vincere,—perchè

Una salus victis nullam sperare salutem[2].