In tutta la giornata però non vacillò il coraggio de' cittadini, ma nelle prove s'assodò, si rinforzò, dilatossi. Siccome però il popolo doveva invadere pubblici edificii per scacciarne il nemico; e doveva poi anche custodire le proprietà devolute alla patria, così venne pubblicato il seguente proclama

Cittadini

Si pregano istantemente tutte le Guardie Civiche di prendere sotto la loro immediata protezione tutti i pubblici stabilimenti e tutti gli oggetti che vi si tengono, e sopratutto le carte che possono essere preziose per le famiglie.

D'ora in poi tutte le cose che erano del Governo son nostre. Dunque conserviamole.

Ordine e Concordia.

Nel chiudere la storia di questo giorno non possiamo sottacere che durante la giornata la Congregazione aveva cominciato a presentarsi sotto forma di Governo Provvisorio, Uno de' suoi proclami fu il seguente:

Cittadini

Uomini coraggiosi hanno superate le mura della città e ci hanno recate notizie delle campagne, e lettere scritte alle porte. Pavia è insorta e chiuse il nemico nel castello. Anche a Bergamo il presidio si è arreso col generale, figlio dell'ex-Vicerè. Evviva ai nostri fratelli di Pavia e di Bergamo! Tutte le popolazioni sulle vie di Gallarate e Busto Arsizio a Milano si sono levate in armi e hanno disarmate le truppe, presi sei pezzi di cannone, impedito che il ponte di Boffalora fosse tagliato. Evviva ai nostri fratelli di contado! Abbracciamoci tutti in un amplesso! Ringraziamo Dio. Gridiamo:

Viva l'Italia—Viva Pio IX.

Il Governo Provvisorio
Casati—Giulini—Greppi—Beretta