—per colpo di pistola; ove il colpo fosse stato di fucile, era impossibile che qualcuno non si fosse avveduto del fatto perchè un fucile spianato, in mezzo a 18 prigionieri, non poteva certo restare inosservato:

—impossibile che, alla presenza d'un commissario, altri tirasse dentro ai prigionieri. Impossibile, se fosse stata opera del caso, il non conoscere il modo onde avveniva:

—l'interesse stesso che il De-Betta poneva grandissimo a che il colpo fosse dichiarato fortuito, aggrava sopra di lui i sospetti d' altra parte confermati.

«Gli altri prigionieri intimoriti dalle minaccie, e costretti a sottoscrivere una dichiarazione che il De-Betta pose loro dinanzi, tornati si mostrarono ben altro che persuasi di ciò che la paura, e quel trovarsi in mano degli Austriaci, aveva fatto loro affermare. E con due di essi non valsero minaccie nè persuasioni; e, forti della loro coscienza, bastò loro l'animo di rifiutarsi a quella sottoscrizione.

«Confermano pure quel sospetto le parole di Porro, che, ancorchè moribondo, raffigurando il De-Betta, esclamò: «Ah! signor commissario, in questi momenti l'ho proprio riconosciuto»; e con accento tra l'ironico ed il rassegnato, proseguiva: «era giusto»; alludendo forse a una vecchia ruggine, che, per quanto seppimo poi, il De-Betta covava contro di lui.

«È istoria codesta di cui lasciamo ad altri il giudicio. Portiamo fede tuttavia che i casi futuri d'Italia chiariranno un giorno questo fatto e ne additeranno meno oscuramente l'autore».

Appena partita la truppa, il Governo Provvisorio diede opera ad assodarsi ed a provvedere allo sviluppo di tutte le dipendenti amministrazioni. Pubblicava quindi il seguente proclama ai cittadini:

«Cittadini!

Milano 23 marzo 1848

«Il maresciallo Radetzky, che aveva giurato di ridurre in cenere la vostra città, non ha potuto resistervi più a lungo. Voi senz'armi avete sconfitto un esercito che godeva una vecchia fama di abitudini guerresche e di disciplina militare, Il Governo Austriaco è sparito per sempre dalla magnifica nostra città. Ma bisogna pensare energicamente a vincere del tutto, a conquistare l'emancipazione della rimanente Italia, senza la quale non c'è indipendenza per voi.