Sceso un breve stradellino si giunge alla Villa che è, come ho detto, il capoluogo dei Bagni di Lucca. Ivi è il Palazzo comunale, dalla severa facciata in pietra arenaria, con un prezioso archivio di antichi statuti rurali: ivi è il Teatro, costruito nel 1790, assai elegante e grazioso: ivi il Circolo dei Forestieri, la casa Giorgi col busto dell'insigne medico comm. Giorgio Giorgi, e molte ville e case signorili, e alberghi decorosi con vasti parchi e giardini, e fondachi e magazzini e botteghe di ogni genere. Il paese della Villa è chiuso dalla parte superiore dal Ponte a Mocco che conduce alla via di S. Marcello: dalla parte inferiore si apre il gran viale che sembra una galleria verde di platani e che congiunge la Villa al Ponte a Serraglio. Anche lungo questo viale si incontrano palazzine e ville bellissime, tra le quali è degna di particolare menzione la Villa Stisted coll'attigua Libreria Circolante. S'incontra pure, a metà strada, il caseggiato in cui sono gli Ufficî postale e telegrafico e le Scuole comunali. Ma per tornare dalla Villa al Ponte a Serraglio si può anche prendere l'altra strada che fiancheggia dal lato opposto la Lima, cioè la Via Letizia, e visitare, passando, il Cimitero inglese in cui sono alcuni monumenti pregevoli. È ivi sepolta la scrittrice Ouida. Nel far questa strada si traversano il Ponte sulla Benabbiana e quello sulla Buliesima ora detto Ponte Conte di Torino.
BAGNI DI LUCCA — VILLA.
Compiuto così il nostro rapido giro a traverso i tre paesi (Ponte a Serraglio — Bagni Caldi — Villa) che formano propriamente i Bagni di Lucca, gioverà aggiungere, a compimento del nostro discorso, che il luogo, per essere molto ombroso, è assai più fresco di quanto non comporterebbe la sua poca elevazione sul livello del mare: che gli abitanti sono eccellenti persone, di sicura onestà e di modi cortesi: che il loro aspetto fisico, specie quello delle donne, è di una inusitata gentilezza e finezza: che i loro costumi, pur essendo semplici, mostrano la consuetudine del trattare coi signori villeggianti, dal che hanno acquistato disinvoltura e scioltezza: che la lingua, a parte qualche difetto di pronunzia, caratteristico nella regione lucchese, è schietta, colorita, vivace. Come ognun sa, i contadini e i montanari di questi luoghi hanno una spiccata tendenza all'emigrazione e passano molti anni della giovinezza in America, donde tornano quasi sempre con un discreto peculio che permette loro di acquistare qualche palmo di terra e di finirvi in pace la vita. Alcuni vanno oltre Oceano per lavorare: ma i più per vendere le famose statuette di gesso note sotto il nome di Figurine belle, per virtù delle quali i Figurinai son celebri ormai in tutto il mondo. Da qualche tempo fioriscono anche sul luogo molteplici industrie: vi sono cartiere, fabbriche di polvere pirica, di tannino, di cucirini, di paste alimentari, cotonificî, filande di seta etc. etc. I principali prodotti agricoli sono il grano, il granoturco, i cereali, le olive: abbondano i lamponi, le fragole, i funghi, le castagne, le quali ultime forniscono ai poveri il principale alimento colla loro farina che adoprano per fare i nécci chiamati anche pane di legno. La corrente della Lima fornisce una notevole energia per muover molini e per generare la luce elettrica da cui è illuminato il paese. A voler ricordare tutti gli illustri personaggi che frequentarono o visitarono i Bagni di Lucca dai tempi antichi fino ai nostri, ci sarebbe da stendere una lista più lunga di quella in cui Don Giovanni notava i nomi delle donne da lui conquistate. Ci furono tempi in cui la celebrità del luogo era tale che si considerava quasi un dovere il venirvi: né v'era straniero che scendendo in Italia non avesse in nota, tra i luoghi da visitare, anche i Bagni di Lucca. Limitandoci pertanto a pochissimi nomi di visitatori antichi e moderni, ricorderemo tra le figure storiche, oltre alla Contessa Matilde, all'Imperatore Federico II e a Castruccio Castracane, Giuliano De Medici, Galeazzo Manfredi, s. Luigi Gonzaga, i cardinali Angelo De Medici e Michele Ghislieri che furon poi Pio IV e Pio V, la Duchessa di Mantova sorella di Ferdinando I imperatore d'Austria, la principessa Vittoria moglie di Ferdinando II, la principessa Caterina di Savoia, Giovanni III pretendente al trono d'Inghilterra e la sua Consorte, Giuseppina Beauharnais più tardi moglie di Napoleone, Letizia e Paolina Bonaparte, Vittorio Emanuele I, Maria Teresa vedova di Carlo Alberto, Luigi Bonaparte già re d'Olanda e padre di Napoleone III, il viceré d'Egitto Mehemet, il principe di Metternich, il maresciallo Radetzki, l'ammiraglio Tegetthoff vincitore di Lissa, la Principessa di Capoa, i principi regnanti nel Ducato di Lucca e nel Granducato di Toscana e tanti e tanti altri.
BAGNI DI LUCCA — STABILIMENTO DEL BAGNO ALLA VILLA. (Fot. Pellegrini).