L'ultimo, che vale forse per tutti si è l'urbanità che vi s'impegna, il metodo che vi si tiene, la fermezza che vi si conserva, ed altri simili requisiti, che la domestica educazione potrebbe raramente garantire, almeno per lungo tempo, e ciò per due efficaci motivi; il primo per che l'Istruzione domestica, come lo pensa Elvezio, non inspira mai un deciso coraggio; infatti i genitori solo interessati più del fisico che del morale del fanciullo temono di stancarlo coll'applicazione sedentaria, e non si occupano che della conservazione meramente del di lui Corpo con detrimento del suo spirito, ed a spese de' suoi studj; e ciò che v'ha qui di peggio si è ch'essi defferiscono a tutti i suoi puerili capricci, dando a questa vile compiacenza il falso titolo di amore paterno; il secondo, per che nè i metodi regolari in proposito di studio, e di coltura si possono giammai tenere privatamente atteso il tempo, e la diligenza che si richiede nel comunicarli, nè la politezza de' Costumi verrà insinuata giammai completamente a' fanciulli nella stessa loro abitazione, e alla presenza de' loro propri genitori [(54)].
Tale è dunque l'utilità radicale che ricavare noi realmente possiamo dalla pubblica Istruzione, e tali sono, in una parola gl'imponenti motivi che sempre mai la renderanno in ogni maniera preferibile a qualunque siasi educazione particolare, anche la più assidua che immaginare possiamo, la più metodica, e la più istruttiva.
Ma tutti questi edificanti vantaggi per che mai non furono essi qualche volta partecipati all'ebreo, per che non gli hanno i figli d'Israel in alcun tempo risentiti? Eppure ovunque esistono de['] pubblici Licei, e de' Collegi dove chiunque può concorrere a suo migliore piacere a profittarvi; ma d'altronde quale giovamento recavano e gli uni, e gli altri mai agli altri sventurati fanciulli di questa nazione, accostumati a riguardare con ripugnanza qualunque Instituzione sociale che avesse potuto allontanarli da certe superstiziose cerimonie, e da quello strano metodo di vita a cui furono tenacemente attaccati dal primo istante che cominciarono ad esistere, e a pensare? E l'accanito disprezzo con cui sarebbero stati quelli riguardati anche dagli altri alunni concorrenti malignamente impressionati da' rispettivi loro genitori contro il solo nome, ed il carattere di ebreo, non dovea essere questo al loro speciale riguardo un motivo sufficiente di più per considerare con orrore la religione di tali Condiscepoli [(55)]?
Ecco probabilmente quali furono gli ostacoli funesti che impedirono già ne' tempi andati i fanciulli ebrei di profittare de' vantaggi moltiplici che dimostrammo ritrarsi da' pubblici Instituti, ostacoli che saranno eternamente ineluttabili fino a tanto che il metodo ripugnante dell'odierna educazione morale rigenerato non venga completamente da noi sulle basi radicali già fissate, e per il Culto, e per l'Istruzione, e pe' Costumi [(56)].
Ma siccome non avvi male nella natura, al detto de' moralisti, senza qualche opportuno rimedio, così quello che applicare noi possiamo con successo a questo pernicioso inconveniente, sarebbe un fondato stabilimento di pubblica Istruzione destinato per i soli fanciulli ebrei, dove questi potessero attignere, senza detrimento del Culto, nè timore di cristiana persecuzione, tutto ciò che si rende al grado massimo necessario per illuminare la mente delle verità più interessanti, e ad un tempo medesimo corredare lo spirito delle più proficue, ed erudite cognizioni [(57)].
Un Instituto di tale natura potrebbe dunque fissarsi nel centro di ogni capo luogo di Dipartimento. Un vasto locale dovrebbe esservi destinato a simile importante stabilimento che potesse contenere tante camere segregate quante saranno le Classificazioni de' generi di studi che vi si dovrebbero insegnare; cioè quelle altrove riportate nella pratica del metodo già descritto nel Capitolo antecedente, eccettuatead eccezione però dell'ultima la quale non può appartenere a questo nostro nuovo stabilimento, giacchè le scienze che vi si racchiudono debbono essere di spettanza unicamente della prima Scuola del paese, quale sarebbe la pubblica università. Quattro Professori mi sembrerebbero forse bastanti per compiere esattamente tutti gli studi che comprendono le cinque testè indicate classi, oltre però un maestro per ogni dodici alunni, destinato ad insegnare i principj elementari di scrittura, e lettura ebraica, e volgare, con una nitida Caligrafia di purgata pronuncia, e delle prime operazioni di Aritmetica; notando altresì che in questa ultimainfima classe non dovrebbonsi ammettere i fanciulli dell'età minore di quattr'anni, nè maggiori di sette, nè trattenerli oltre i due anni.
Il primo Professore dovrà insegnare le Lingue viventi, cioè, l'Italiana, la francese, l'Inglese, la Tedesca, e la Spagnuola; esso detterà, e spiegherà inoltre Eloquenza Italiana, e francese, somministrerà i principj fondamentali della Poesia Italiana, ed i precetti della Poetica; egli potrebbe inoltre supplire all'istruzione della mitologia, senza la quale il linguaggio de' poeti riuscirà sempre un enigma, e per conseguenza del tutto impossibile ad intendersi. La di lui classe sarà aperta ore sei per ciascun giorno, eccetto soltanto il giorno di Sabato, e tutte le altre feste d'intero precetto disegnate nel nostro nuovo piano di Riforma.
Vi si assegnerà un secondo per lo studio della Religione in generale la di cui ingerenza sarà 1.º La chiara, e metodica spiegazione in Italiano (se non fosse possibile in francese) di tutte le preghiere che più sono usitate dagli ebrei; 2.º quella del Pentateuco, delle Profezie, e degli altri libri ammessi per canonici da noi; 3.º quella di alcune paragrafi più facili, come sarebbero i Commenti di Rascì, o Jarki, e quelli di Radak, o Kimhi; ed incaricando per tali urgenti lezioni qualche Rabbino colto, e perito nel ramo importantissimo dell'istruzione, esso potrebbe anche supplire all'ammaestramento di molti altri classici Commentatori ebrei, siccome pure alla spiegazione della misnah, e del Talmud. Quattr'ore periodiche del giorno dovrà una tale classe essere esposta agli alunni concorrenti colle medesime vacanze della prima.
L'ispezione del terzo Professore sarà l'insegnamento dell'Istoria antica, e moderna non meno sacra che profana, quello della Cosmografia, e della Geografia elementare, esso spiegherà nel temo medesimo la sfera Armillare, sviluppandone i tre sistemi differenti che fecero maggiore strepito nel mondo Letterario, cioè, quello di Tolomeo, quello di Copernico, e quello di Tico Brahe: lo studio della Lingua Latina, e quello della Lingua Greca potrebb'essere affidato a questa classe. Sei ore per giorno dovranno essere impiegate in tali amene didascaliche Lezioni.
L'assunto importantissimo d'investigare la verità e di comunicarla agli altri di regolare la vita umana, e perfezionare i suoi Costumi dovrà essere l'occupazione di un quarto Professore, il quale col metodo il più sicuro, e il più conciso sarà destinato all'insegnamento elementare dell'Etica Razionale, dell'arte critica, della Logica, delle Matematiche, e della Metafisica, con tutte le scienze astratte che vi si racchiudono; ma siccome abbiamo riconosciuto che queste filosofiche Instituzione riguardare non possono lo stabilimento da noi quivi fissato, così questi Professore potrà limitarsi a conferire a suoi alunni le nozioni meramente preliminari delle testè indicate scienze, rimettendone l'esercizio profondo, e universale, in tutta l'estensione della quale possono quelle essere suscettibili, alla sola pubblica università, unitamente alla storia naturale, alle fisiche, ed a tutte quelle altre scienze che ne derivano.