Elisenda rispose:—Ho finito.—E si guardarono negli occhi, stupefatti di non ispaventarsi.

Lo sguardo d'Estebano penetrava nelle pupille di Elisenda profondo, lucido, sicuro, come una lama nella sua guaina.

—Chi c'è nel castello?—chies'egli.

Essa rispose:—Non un'anima viva.

Appena finite queste parole s'udì un colpo formidabile dietro l'altare, come d'un gigante che bussasse dietro a una porta, e dopo quel prim'urto un secondo, e un terzo, e un quarto; al dodicesimo s'arrestò.

—Chi è là? Chi è là? Chi è là?—grida Estebano, e si slancia verso Elisenda e l'afferra pel corpo col braccio sinistro, e col destro la copre come per difenderla dall'ignoto nemico.

Poi ripiglia, mugghiando più che sclamando:—Avanti, se sei un prode! se sei un vile, indietro! o il mio pugno levato risponderà sul tuo cranio dodici percosse non meno tremende delle tue, malvagio turbator di preghiere. Avanti! Avanti, ciclope od orso o diavolo, uomo, fantasma…—Ma qui s'interruppe e, tutto stretto ad Elisenda, mormorò:

—Ahimè! pace all'anima di Don Sancio.—E fu come un leopardo che diventasse un agnello.

La fanciulla tremava, ma non di paura, e come Estebano la vide così tremebonda, la raccolse tutta sul petto e la baciò sulla fronte.

Ella allora sclamò:—Grazie, don Sancio!—con accento d'infantile beatitudine; poi continuò sorridente:—Cugino mio, fiero e robusto, pace anche a te! Ciò che hai udito vien dalla cripta che sta sotto all'oratorio ed è l'orologio del vescovo Olivarez. Devi sapere che quando morì quel santo vescovo (il solo prete e il solo uomo che abitò con noi questo castello), il nonno lo seppellì in un bel cofano di rame ricoperto d'ebano, e lo collocò sotto l'orologio della torre, da dove aveva fatto estrar la campana perché il martello, cadendo ad ogn'ora sulla bara del morto, ricordasse perennemente la caducità delle esistenze umane. Quei dodici colpi ci avvertono ch'è mezzanotte.—Poi soggiunse con voce più bassa, come chi profferisce cosa che non comprende:—È tempo che ci sposiamo.—E fissò in volto lo sposo. Estebano la teneva ancora stretta col braccio.