. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

RIVISTE DRAMMATICHE

I.

Marianna, dramma in tre atti di __Paolo Ferrari__. La famille Benoîton, commedia in cinque atti di __Victorien Sardou__. Piccolino, commedia in tre atti di __Victorien Sardou__. Le lion amoureux, commedia in cinque atti di __Ponsard__.

Volendo comparare le condizioni del teatro francese alle condizioni del teatro italiano, il parium comparatio di Cicerone non sarebbe veramente da citarsi, giacché le disparità del paragone non potrebbero essere maggiori, essendovi da un lato tutte le fortune, dall'altro lato tutte le sciagure.

Parigi, centro di civiltà, punto focale di tutti gli avvenimenti dell'epoca, vertice del progresso, pare quasi da se stesso un immenso palco scenico, sovra il quale s'aggiri continuamente un portentoso dramma. Ivi la società con tutte le sue corruzioni, con tutti i suoi splendori, colle virtù eroiche, coi vizi brutali, colle manie ridicole, colle passioni tremende. In ogni parte di Parigi, ove il drammaturgo s'imbatta, egli trova argomento d'arte.

Nel faubourg Saint-Antoine, Dumas père trova il dramma romantico; nel faubourg Saint-Germain, Augier trova la gran commedia di carattere; nel quartier Breda, Dumas fils trova il dramma realista; nel quartier Latin, Labiche trova il vaudeville; alla Bourse Ponsard trova la commedia sociale.

Questa immensa città è pei drammaturghi ciò che certi meravigliosi paesi sono per i pittori; il vero v'è così estetico e compiuto che par quasi arte. Infatti, ammesso che il vero dei pittori sia la natura, ne viene che il vero dei commediografi è la società; in questo senso Parigi è la Fiandra degli autori drammatici.

Tutti i greci nascono commedianti, diceva Giovenale; si può soggiungere: "tutti i fiamminghi nascono pittori, e tutti i parigini nascono commediografi".

Basta gettare uno sguardo sulla tumultuosa città per trovar ciò naturale. A Parigi ciò che noi chiamiamo il "caso", l'"avvenimento", appare tutti i giorni davanti agli occhi d'ognuno. L'Oceano produce ogni giorno il Maëlstrom, Parigi produce ogni giorno la "catastrofe".