Crescemmi sempre questo mal crudele;
Un tempo in le taverne cucinai.
Ah Dio, che quest’è ancor più amaro fele,
Che l’ultimo rimedio mi fu tolto,
Chè i frati e non più noi vendon candele.
Ma al dispetto di me non sarà molto
Che seguita sarò ne la carretta,
E al mio somigliarà qualche bel volto.
E se non imparate la recetta
Ch’io v’insegno, superbe cortigiane,