là veggo Pietro

Bembo, che ’l puro e dolce idioma nostro,

Levato fuor del volgare uso tetro

Quale esser dee, ci ha col suo esempio mostro.

(Orl. Fur., c. XLVI, st. 15). Ma egli ne disse tant’altre in quel suo poema.

[22]. Atto II, sc. 6.

[23]. Ragionamento sopra la poesia giocosa, Venezia, 1634, p. 8.

[24]. Dialogo d’amore, in Dialoghi, Venezia, 1562, p. 38.

[25]. Lettere di molte ingegnose donne, Venezia, 1549, f. 49. Se queste lettere sieno autentiche, o meno, a noi non importa indagare, bastando che sieno del Cinquecento, e faccian fede delle idee e dei costumi del tempo.

[26]. Le tagliature, o sparati, che si moltiplicavano fuor di misura sugli abiti degli azzimati moscardini.