[482]. Novelle, parte III, nov. 31. Un’usanza simile pare, per altro, non fosse sconosciuta a Roma, secondo si ha da un luogo della Vieille courtisane del Du Bellay.

[483]. Op. cit., vol. II, pag. 31.

[484]. Leggi e memorie venete, ecc., 268. Non mi fu possibile aver notizia di un libro di N. Guttery, intitolato La Priapeja, al magn. sig. L. D. M. M. D. C., s. l., ma probabilmente Parigi, 1586. Il Brunet, che lo registra (Manuel du libraire, ed. 5ª, vol. II, col. 1832), dice che esso contiene une conversation entre quatre courtisanes vénitiennes, dans le goût des Ragionamenti de l’Arétin. Ci si dovrebbero trovare notizie curiose e importanti sulla vita delle cortigiane in Venezia. Dice Agrippa di Netthesheim nel già citato suo libro De incert. et vanit. omn. scient., c. LXIII: «Vidi ego nuper atque legi sub titulo Cortesanae italica lingua editum et Venetiis typis excusum de arte meretricia dialogum utriusque Veneris omnium flagitiosissimum dignissimumque qui ipse cum autore ardeat». Non so a quale composizione egli possa alludere, essendo stato stampato il suo libro nel 1530.

[485]. Parte I, nov. 4.

[486]. Notizie copiose della Veronica diedero: il Cicogna nei vol. V e VI delle Inscrizioni veneziane, Venezia, 1824-53, e G. Tassini, Veronica Franco celebre poetessa e cortigiana del secolo XVI, Venezia, 2ª edizione, 1888. Il Tassini corresse parecchi errori in cui erano incorsi i biografi prima di lui; ma il suo lavoro è, per altri rispetti, assai manchevole. Nè dalle pagine sue, del resto, nè da quelle del Cicogna, si vede venir fuori la figura della cortigiana letterata. Parlarono inoltre della Franco, ma assai fugacemente ed inesattamente, il Della Chiesa, nel Teatro delle donne letterate; Giovanni Degli Agostini, nelle Notizie istorico-critiche intorno la vita e le opere degli scrittori viniziani; il Gamba, nei Ritratti di dodici illustri donne veneziane; Enrico Levi Cattelani, in uno scritto intitolato Venezia e le sue letterate nei secoli XV e XVI, Rivista europea, nuova serie, volume XV, e alcun altro che non giova ricordare. Non ha valore di sorta un articoletto dal titolo Véronique Franco, Henri III et Montaigne, nel Bulletin du bibliophile et du bibliothécaire, 1886.

[487]. Scudo con figurate in una fascia quattro stelle e tre monticelli sotto.

[488]. Vedi questo primo testamento della Veronica pubblicato dal Tassini, Op. cit., pp. 66-71.

[489]. Lettere familiari a diversi della S. Veronica Franca, senza alcuna nota tipografica, lett. XXIX, pag. 58. Il padre è menzionato anche in un secondo testamento, del 1570, pubblicato pure dal Tassini, Op. cit., pp. 72-80.

[490]. Dal secondo testamento si ha che la madre era già morta nel 1570; perciò è da porre prima di quell’anno la compilazione del Catalogo.

[491]. Lettera VII, p. 12.