[502]. Baldessar Castiglione, Il Cortegiano, l. I, ediz. di Firenze, 1854, p. 64.
[503]. Lo scritto di Pietro Selvatico, Veronica Franco e il Tintoretto, nel volume L’arte nella vita degli artisti, Firenze, 1870, è tutto un romanzetto assai scipito.
[504]. Capitolo alla Franca, nel cod. Marc. Ital. IX, 173, già citato, f. 410 r.
[505]. Capitolo XX.
[506]. Lettera VII, p. 11.
[507]. Lettere XXXV, pp. 63-4; XLVII, pp. 80-1; LI, pp. 86-7.
[508]. Ultimamente il signor A. Borzelli in un articoletto intitolato Per Veronica Franco, e inserito nella Polemica di Napoli, anno I, numero 4, sostenne che la Veronica Franco del Catalogo non può essere quella stessa delle terze rime e delle lettere; ma in sostener ciò prese alcuni solennissimi granchi. Egli continua ad assegnare la nascita della Veronica all’anno 1553 o 1554, mentre son degli anni parecchi che fa dal Tassini provato che la Veronica nacque nel 1546. Confondendo il Catalogo con la Tariffa in versi, egli assegna a quello la data del 1535, che è la data della prima stampa di questa. Trovando nel Catalogo scritto Veronica Franca e non Franco, insiste su questa diversità, mostrando di non sapere che si usava nel Cinquecento dar desinenza femminile ai cognomi quando si parlava di donna, dicendosi la Trivulzia, la Orsina, ecc. Finalmente egli sostiene che cortigiane come Veronica Franco e Tullia d’Aragona non venivano messe in lista con la relativa tariffa per certi favori: ora, a farlo apposta, la Tullia è messa in lista nella Tariffa col prezzo di scudi sette. Del resto, prima del signor Borzelli altri cadde, in parte, nei medesimi errori, e per ciò vedi Rossi, Le lettere del Calmo, Introduzione, p. CVI.
[509]. Nel già citato codice Marciano si leggono (ff. 253 v. a 254 r.) una nota e un sonetto che possono forse avvalorare la congettura di un disgusto sopravvenuto tra il Veniero e la Veronica, senza però lasciarne intendere le ragioni. Trascrivo. Sonetto dicesi del Venier. Sopra el retratto e l’impresa de Veronica Franca, fatto l’anno del giubileo in Roma. Vi era il ritratto in stampa di rame, e la sua impresa che era una favella accesa col motto: AGITATAQUE CRESCIT; e intorno al retratto vi era scritto: ANNO AETATIS SUAE XXV.
SONETTO.
El retratto e la impresa è bona e bella: