[180]. Il tramonto della luna.
[181]. Pensieri, CIV; Prose, pp. 597-600. Felice colui, disse lo Shelley, che non disprezzò giammai i sogni della sua giovinezza.
[182]. Lett. 14 agosto 1820; Epistol., vol. I, p. 289.
[183]. Lett. 30 giugno 1820; ibid., p. 279.
[184]. Lettere scritte a Giacomo Leopardi da' suoi parenti, a cura di G. Piergili, Firenze, 1878, p. 48.
[185]. Epistol., vol. I, p. 278. Le parole in corsivo e in majuscoletto sono così stampate nel testo.
[186]. A un vincitore nel pallone; Detti memorabili di Filippo Ottonieri, cap. VI (Prose, p. 293); Dialogo di Plotino e di Porfirio (pp. 427-8); Comparazione delle sentenze di Bruto Minore e di Teofrasto (pp. 475-7); Pensieri, XXIX (pp. 519-20) ecc.
[187]. La ginestra; Sopra un basso rilievo antico sepolcrale; Il risorgimento.
[188]. Questa la interpretazione del De Sanctis, che impugnata e difesa, or sono alcuni anni, con molto calore, rimane pur sempre, a mio giudizio, la sola plausibile. Del resto, quando pure quella donna simbolica stesse a significare la libertà, o la felicità, o altro simile, per l'argomento nostro sarebbe tutt'uno.
[189]. Vedi lo scritterello critico che sulle Canzoni stampate in Bologna nel 1824, pubblicò, senza però mettervi il nome, lo stesso Leopardi nel Nuovo Ricoglitore di Milano; Studi filologici, pp. 283-4.