[278]. La quiete dopo la tempesta.

[279]. La sera del dì di festa.

[280]. Forma parte di quello che il poeta intitolò Supplemento generale a tutte le mie carte; Appendice all'Epistolario e agli Scritti giovanili, a cura di Prospero Viani, Firenze, 1878, p. 238.

[281]. La sera del dì di festa.

[282]. Tra le poesie del Longfellow n'è una intitolata Daylight and moonlight. Il poeta dice d'aver letto, durante il giorno, un mistico canto, e di non averne quasi riportata impressione; d'averlo riletto in tempo che la luna, simile a uno spirito glorificato, empieva la notte e l'innondava delle rivelazioni della sua luce, e d'esserselo allora sentito risonar nella mente come una musica.

Night interpreted to me

All its grace and mystery.

Il Lamartine (Poésie ou paysage dans le golfe de Gênes, nelle Harmonies poétiques et religieuses):

Ah! si j'en crois mon cœur et ta sainte influence,

Astre ami du repos, des songes, du silence,