In cielo,

In terra amico agl'infelici alcuno

E rifugio non resta altro che il ferro[303].

Ben presto l'offeso amatore si conferma nella opinione che la natura sia, non solo indifferente, ma a dirittura malvagia. E anche questo è un effetto dell'amore deluso. Il poeta, quando si contenta di filosofare, sa che la natura, negli atti suoi, a tutt'altro attende che a procacciare il bene o il male degli uomini; ma quando porge l'orecchio al sentimento che gli si rammarica dentro, non regge più in quel disinteressato giudizio, e immagina un'antica natura onnipossente che lo fece all'affanno[304] e un cielo che si diletta delle umane sciagure[305], e un

brutto

Poter che ascoso a comun danno impera[306].

Chiama la natura crudele, empia madre[307], dura matrice, colei

che de' mortali

È madre in parto ed in voler matrigna[308],

e solo per ironia la dice cortese[309] ed amante[310]. Lei sola accusa operatrice e rea d'ogni male, e contro di lei, che pene sparge a larga mano, e che, simile a fanciullo invitto,