[45]. Le opinioni degli antichi circa gl'Iperborei sono raccolte dall'Ukert, Geographie der Griechen und Römer, vol. III, parte 2ª, pp. 393-406.

[46]. Preller, Griechische Mythologie, 2ª ediz., Berlino, 1860-1, vol. I, p. 442.

[47]. Libellus de situ Daniae, unito alla sua Historia ecclesiastica, Lugduni Batavorum, 1595, cc. 228 e 232.

[48]. Abulfeda le confonde insieme; Ibn-Sayd le distingue, intendendo probabilmente per Isole Eterne le isole del Capo Verde e per Isole della Felicità le Canarie. Crf. Renaud, Géographie d'Aboulfeda, già cit., vol. I, Introduzione, pp. CCXXXIV-CCXXXV.

[49]. Humboldt, Op. cit., vol. II, p. 159. Degli antichi, alcuni noveravano sei Isole Fortunate; altri due solamente.

[50]. Le livre du chemin de long estude, edito da R. Püschel, Berlino e Parigi, s. a., ma 1881, vv. 1534-56. Che il Paradiso terrestre non fosse nelle Isole Fortunate prova, con molti argomenti il Tostato, Commentaria in Genesim, cap. XIII, qu. XCI, Opera omnia, Venezia 1727 sgg., t. I, p. 219.

[51]. Orlando Furioso, c. XXXIII, vv. 109-110; Paradise Lost, I, IV, vv. 281-3:

Paradise under the Aethiop line,

By Nilus' head, inclosed with shining rock,

A whole day's journey high.