Nel Paradiso era pure ogni specie di piante medicinali. Tertulliano, dopo aver descritte molt'altre cose mirabili che ci si trovavano, dice:
Et pulcre redolet munus medicabile Cretae[109],
alludendo al dittamo, o a più erbe medicinali, per cui andò famosa un tempo l'isola di Creta. Nel trattato Abodath Hakkodesh del Talmud è detto che nel Paradiso terrestre sono tutte le piante medicinali[110]; e Gotofredo da Viterbo fa menzione di certi frutti ch'eran buoni, sembra, contro tutti i mali:
Optima per fluvium currentia poma tenentur;
Infirmis oblata viris medicina tenentur;
Solus odoratùs sanat odore caput[111].
Piante medicinali coprivano i fianchi del Meru: nell'isola d'Avalon, qual è descritta nella Bataille Loquifer, le pietre della città guarivano tutti i mali del corpo e dell'anima.
Il Petrarca paragona il suo lauro simbolico agli alberi del Paradiso:
In un boschetto novo i rami santi
Fiorian d'un lauro giovenetto e schietto