Poi monta il volatore, e in aria s'alza,
Per giunger di quel monte in su la cima,
Che non lontan con la superba balza
Dal cerchio della luna esser si stima.
Tanto è il desir che di veder lo 'ncalza,
Ch'al cielo aspira e la terra non stima.
Dell'aria più e più sempre guadagna,
Tanto ch'al giogo va della montagna.
Quivi fiori che pajon gemme, alberi sempre fecondi, uccelletti di tutti i colori che cantano dolcemente, ruscelli e laghi che vincono di limpidezza il cristallo, un'aura soave che va predando ai fiori il profumo, uno smisurato palazzo
in mezzo alla pianura,