Perchè ['n] lui si confidia.

Ello n'era smisurato,

E Tristan se ne godia

Delo bel viso rosato

Ch'Isaotta blonda avia.

Quelle parole com'è cantato (se pur non s'ha a leggere com'è contato: vedi Monaci, Crestomazia italiana dei primi secoli, fasc. I, Città di Castello, 1889, p. 71) non possono riferirsi che a un racconto in verso. Altri accenni sono più compendiosi. Notar Giacomo (discordo: Dal core mi vene):

Tristano ed Isalda

Non amâr sì forte.

Giacomino Pugliese, o Pier delle Vigne (canzone: La dolcie ciera piagiente):

E non credo che Tristano