Dov'è la gran bellezza

Di Ginevra, d'Isotta e d'Ansalone?

In una delle canzonette a ballo inserite nel Pecorone, Ser Giovanni Fiorentino fa memoria dei molti che per amor fûr di vita privati; ma non nomina se non due, Tristano ed Achille:

Lo specchio abbiam de' famosi passati,

Del bon Tristan, del valoroso Achille[568].

Gli altri personaggi sono ricordati assai più di rado. Guittone d'Arezzo ricorda Lancilotto (sonetto: Ben aggia ormai la fede, e l'amor meo)[569]:

Siccome a Lancillotto uomo simiglia

Un prode cavalier.....

Lo ricorda anche Folgore da San Gemignano (sonetto: Alla brigata nobile e cortese)[570]:

Prodi e cortesi più che Lancilotto;