[567]. Carducci, Cantilene e ballate, strambotti e madrigali nei secoli XIII e XIV, ecc., Pisa, 1871, pp. 107, 108.

[568]. È la canzonetta che séguita alla nov. 2ª della giorn. VII.

[569]. Le rime di Guittone d'Arezzo, ed. Valeriani, Firenze, 1828, vol. II, p. 86.

[570]. Navone, Le rime di Folgore da San Gemignano e di Cene da la Chitarra, Bologna, 1880 (Sc. di cur. lett., disp. CLXXII), p. 3. Nel verso che immediatamente precede ai riportati si troverebbe ricordato il re Dano, padre di Lancilotto, secondo il testo di altre edizioni; secondo il testo di quella del Navone è ricordato il re Priano, cioè Priamo.

[571]. Propugnatore, vol. XV, parte 2ª, p. 339.

[572]. Valeriani, Poeti del primo secolo, Firenze, 1816, vol. II, p. 434.

[573]. Casini, Le rime ecc., p. 125.

[574]. Liriche, ediz. cit., p. 193.

[575]. Liriche, ediz. cit., pp. 159-60. Cfr. p. CCXC.

[576]. Lib. IV, cap. 24, ed. dell'Antonelli, Venezia, 1835. V. anche l. II, cap. 15.