ma nel VII della prima cantica allude alla parte più drammatica del mitico racconto, alla cacciata dei ribelli, vinti dall'arcangelo Michele, che
Fe' la vendetta del superbo strupo[84];
e cacciati dal ciel, gente dispetta li chiama nel IX[85]. Essi corsero in colpa immediatamente dopo la loro creazione:
Nè giungeriesi, numerando, al venti
Sì tosto, come degli angeli parte
Turbò il suggetto dei vostri elementi[86];
e ciò avvenne fuori della intenzione divina, benchè non fuori della divina prescienza[87]. Cagione della colpa fu la superbia; e invidia e superbia sono, secondo S. Tommaso, i due soli peccati, che possano propriamente capire nella diabolica natura[88].
Principio del cader fu il maledetto
Superbir di colui che tu vedesti
Da tutti i pesi del mondo costretto,