[504]. Parte 1ª c. CI. V. le varie opinioni seguitate dagli antichi in Sparziano, Vita Aelii Veri, I.
[505]. Cod. della Bibl. Nat. di Parigi Esp. 46, f. 74 r. e v.
[506]. L. II, c. 3-7.
[507]. V. 255 segg.
[508]. Nel testo più antico di Vorau, pubblicato dal Diemer, Vienna, 1849, si legge il verso:
o v
als ain flut uoren si zerome indaz lant.
Lo stesso si narra nell'Annolied. V. Hoffmann, Fundgruben für Geschichte deutscher Sprache und Litteratur, Breslavia, 1830-7, v. I, p. 251.
[509]. Aulo Gellio poneva gli Sciapodi nell'estremo Oriente, Solino nell'India, Plinio, Esichio, Sant'Agostino, Isidoro di Siviglia li ponevano in Africa. V. Berger de Xivrey, Traditions tératologiques, Parigi 1836, p. 90-2.
[510]. Cod. Casanat., l. II, c. 21, p. 22, col. 1ª.