Por que de Rome fu emperere apelez.

[525]. In più di un romanzo francese Giulio Cesare è ricordato quale autore dei chemins ferrés.

[526]. Fiorita, conto XXXII. Un libro delle armi e degli stemmi delle famiglie illustri di Francia, stampato a Parigi nel 1645, è intitolato: Le Cesar armorial. In fronte al volume una incisione rappresenta Cesare combattente, sotto a cui le parole: Sed quid contra sonantem Caesaris aegidam possent ruentes.

[527]. Isidoro di Siviglia, Etymol., l. V, c. 33; Beda, De div. temp., De rat. comp., c. 7, De rat. tem., c. X, ecc. Filippo di Thaun dice nel Livre des Creatures (ed. cit., p. 32):

Mais Julius chi puis fud iloc dux

Al sedme mois posat son nom, Juil l'apelat

Pur ço qu'il fud net en nul que ai numet.

Quanto alla significazione dei nomi latini dei mesi, nel medio evo, in generale, si accettano le spiegazioni date già dagli antichi. (V. tuttavia quanto a proposito del mese di Gennajo si è notato nel cap. VI, p. 219). Lo stesso dicasi dei nomi di calendae, nonae, idus, ecc. Filippo di Thaun (p. 33) dice che nelle calende si facevano venire a Roma gli abitanti di tutto il regno,

Trestuz icels del regnet à Rome la citet.

[528]. Ist. Fiorent., l. I, c. 30-32.