[648]. V. P. Casimiro da Roma, Memorie istoriche della chiesa e convento di Santa Maria in Araceli, p. 161.
[649]. V. Piper, Mythologie der christlichen Kunst, Weimar, 1847-51, v. I, p. 487 e segg. Una leggenda che ha qualche somiglianza con questa di Augusto vive tuttora a Chartres. In essa si narra che un secolo prima della nascita di Cristo i Druidi consacrarono alla Vergine un tempio nel luogo stesso dove ora sorge la cattedrale. La più antica scrittura dove si trovi fatto ricordo di tale tradizione è una cronaca del 1389. V. Morin, Dissertation sur la légende Virgini pariturae ayant cours à Chartres, Parigi, 1864.
[650]. Legenda aurea, c. VI.
[651]. Ibid.
[652]. Cod. Laurenz. cit., f. 260 v. «Quivi, com'io dissi, avea facto fare Ottaviano quello tempio di pace, il quale si chiamava anche il tempio di Vesta, ma tucto era uno nome, però che Vesta in greco viene a dire pace. Allora volle Ottaviano sapere quanto dovesse durare quello tempio. La Rithea rispuose che quello tempio cadere dovea quando la vergine partorisse. La gente per questo intesero che mai cadere dovesse però che non credeano che vergine mai partorire potesse. E chosì quando la nostra salute della vergine nacque quello tempio cadde».
[653]. Pantheon, part. XV.
[654]. Polycrat., l. II, c. 15.
[655]. Polychron., l. I, c. 24.
[656]. Per esempio, nelle Cronache di Sant'Egidio, nell'Alte Passional, ecc.
[657]. Cap. VI, p. 211-3. Nelle citate Cronache di S. Pantaleone dopo descritta la Salvatio in Campidoglio, si soggiunge: «Hujus (Numae) temporibus Sibilla Erictea (sic) claruit, quae ad ipsum veniens Numam Romae plurima futura ei praedixit, et in pariete ipsius Capitolii hunc versum conscripsit: Non cadet ista domus, nisi virgine parturiente. Dicunt etiam quod in ipsa hora nativitatis domini cum omnibus idolis corruerit».