Chi v'indirizza queste parole ha combattuto per l'onore italiano in lidi stranieri, è accorso con un pugno di valenti compagni da Montevideo per aiutare anche egli la vittoriosa patria, o morire su terra italiana.

Egli ha fede in voi: volete, o giovani, averla in lui?

Accorrete, concentratevi intorno a me, l'Italia ha bisogno di dieci, di ventimila volontari, raccoglietevi da tutte le parti, in quanti più siete: e alle Alpi! Mostriamo all'Italia, all'Europa che vogliamo vincere, e vinceremo.

Milano, 25 luglio 1848.

G. Garibaldi


CAPITOLO VII.

Venezia, Treviso, Vicenza, Curtatone e Montanara,
Goito, Peschiera, Rivoli—Sfortunata giornata
di Custoza—Armistizio di Salasco.

Il 21 marzo Venezia quasi senza spargimento di sangue si liberava dal giogo straniero.

Il governo civile e militare austriaco era dichiarato decaduto ed una convenzione era firmata per la quale il reggimento Kinski e tutte le altre truppe, Croati, Artiglieria, Marina ecc. ecc. si ritiravano, imbarcandosi per Trieste. Manin e Tommaseo, liberati dal carcere politico, venivano portati alla sede del governo in trionfo.