"Se la maledizione del popolo non avesse raggiunto il parricida, se non gli pendesse inesorabile sul capo la maledizione di Dio e di tutto il mondo civile, vorrei anch'io, con le lagrime negli occhi e con lo sdegno nel cuore, esecrare e maledire questa belva in figura d'uomo. (Benissimo!—Vive approvazioni).
"Ma debbo far forza a me stesso e, come capo del Governo, imporre freno all'indignazione che mi trabocca dall'animo, imitando l'esempio di forte serenità che ci viene dall'Augusto Successore.
"Raccolti nel dolore, prostriamoci innanzi al feretro del Re leale, buono e generoso, soldato per la patria per l'umanità, del Re che riassumeva le virtù civili e militari della sua eroica stirpe; del Re che fu sempre fortunato interprete dei sentimenti e delle aspirazioni del suo popolo, cui lascia tanta e così larga eredità di affetti.
"L'universale compianto che lo accompagna nel sepolcro è il giusto premio di una vita tutta spesa nello adempimento del dovere e dedicata al benessere ed alla felicità del suo popolo.
"La fine crudele toccata al più giusto al più umano dei Sovrani deve ispirarci, gravi riflessioni e suscitare virili propositi.
"Di fronte alla frequenza di così mostruosi e brutali delitti che, senza odio e senza motivo, prendono di mira le più innocenti e le più elevate esistenze; di fronte alle minaccie incalzanti e feroci di una classe di degenerati senza patria, senza umanità e senza Dio; (Benissimo!—Vivissime approvazioni) che sognano di rinnovare la società seppelendola sotto le sue rovine; in mezzo a tanto agitarsi di malsane passioni e di appetiti sfrenati, che avvelenano l'ambiente e turbano la pubblica coscienza, non è lecito al Governo rimanere impassibile; (Benissimo!—Bravo!) non potete restare impassibili voi, onorevoli deputati, cui sono connesse le sorti di una così nobile e civile nazione, grande nei suoi slanci patriottici, generosa e cavalleresca nei suoi sentimenti. (Bene!)
"Non è possibile che nel seno di questo bel paese continui a fecondarsi il reo seme che ha dato frutti così funesti e ne prepara di peggiori per l'avvenire. (Benissimo!)
"Tutti coloro che, come noi, son convinti essere la Monarchia la sola forza con la quale il nostro paese può tenersi unito e prosperare, (Benissimo!) hanno l'obbligo di stringersi insieme per studiare e per preparare i mezzi acconci a prevenire le funeste esplosioni di un fanatismo cieco, che minacciano il ritorno di una barbaria nuova e senza nome (Approvazioni).
"È questo il compito che i nuovi pericoli impongono al Governo ed al Parlamento, consci della loro missione e solleciti dell'onore, della sicurezza e dell'avvenire del paese. (Benissimo!)
"Dopo mezzo secolo di vita politica, attraverso tante vicende, non ho mai perduta la fede nei benefizi della libertà, che fu la leva del nostro risorgimento e la pietra angolare del nostro Regno; (Benissimo!) ma, per assicurarla e garantirla, occorre impedire con mano ferma ed energica che nell'ombra e sotto il pretesto della libertà si sovvertano gli ordini dello Stato. (Benissimo—Vivi applausi!) e si mettano in serio pericolo le conquiste della civiltà e del progresso. (Benissimo!)