"Il combattimento ci costò la vita di cari fratelli morti nelle prime file; quei martiri della santa causa d'Italia saranno ricordati nei fasti della gloria italiana.
"Io segnalerò al nostro paese il nome de' prodi che sì valorosamente condussero alla pugna i più giovani ed inesperti militi, e che conduranno domani alla vittoria, nel campo maggiore di battaglia, i militi che devono rompere gli ultimi anelli delle catene, con cui fu avvinta la nostra Italia carissima.
Calatafimi, 16 maggio.
Scrisse poi a Bertani la seguente lettera:
Caro Bertani,
Ieri abbiamo combattuto e vinto. La pugna fu tra italiani. Solita sciagura—ma che mi provò quanto si possa fare con questa famiglia—nel giorno che la vedremo unita.
Il nemico cedette all'impeto delle baionette de' miei vecchi Cacciatori delle Alpi vestiti in borghese; ma combattè valorosamente—e non cedette le sue posizioni che dopo accanita mischia corpo a corpo.
I combattimenti da noi sostenuti in Lombardia furono certamente assai meno disputati che non fu il combattimento di ieri; i soldati napolitani, avendo esaurite le loro cartucce, vibravan sassi contro di noi, da disperati.
Domani seguiremo per Alcamo; lo spirito della popolazione si è fatto frenetico, ed io ne auguro molto bene per la causa del nostro paese.
Vi daremo presto altre notizie. Vostro: