"Per adempiere ad un voto indisputabilmente caro alla Nazione intera, determino:
"Che le Due Sicilie, che al sangue italiano devono il loro riscatto e che mi elessero liberamente Dittatore, fanno parte integrante dell'Italia una ed indivisibile, con suo Re costituzionale Vittorio Emanuele e i suoi discendenti.
"Io deporrò nelle mani del Re, al suo arrivo, la dittatura conferitami dalla Nazione.
"I prodittatori sono incaricati dell'esecuzione del presente decreto.
"G. Garibaldi".
Il 21 il plebiscito era votato con la formula:
"Il popolo vuole l'Italia una e indivisibile sotto lo scettro di Casa Savoia".
E nel giorno stesso Garibaldi emanava il seguente
Ordine del giorno:
"Il prode generale Cialdini ha vinto presso Isernia. I borbonici sbaragliati hanno lasciato ottocentottanta prigionieri, cinquanta ufficiali, bandiere e cannoni.