—Io faccio la doccia dal lato destro,—osservò Cecilia.

—E io dal lato sinistro.

—Vuoi lasciar provare a me?—disse la giovinetta.

—Lasciarti l'ombrello?

—Sì, per cinque minuti.

—Ma nemmen per sogno.

—Via, sii compiacente.

—Ti dico di no.

Ma Cecilia, ostinatella per indole, non voleva smettere e tentava di conquistare con la forza ciò ch'ella non poteva ottener colle buone.[5] Tira di qua, tira di là, l'ombrello che non aveva le molle ben salde si chiuse a un tratto pigliando come in una trappola le teste dei due contendenti.

Quando poterono riaprirlo, Ferruccio aveva il cappello a sghimbescio e Cecilia era tutta arruffata; grondavano poi tutti e due come se fossero usciti allora da un bagno.