Dalla stessa parte ove brillano i lumi si innalza un segnale.—La strada è libera? chiede il segnale nel suo muto linguaggio.

Di lì a poco, nella direzione di Y, un altro segnale risponde.—È libera.

Allora si sente un fischio, e due occhi di fuoco[7] sboccano dalle tenebre, e la terra oscilla sotto il peso d'un convoglio che viene.

In quel momento l'istinto della vita riprende il disopra nell'animo dell'infelice che poco prima anelava di morire. Egli esce dalle rotaie: poi le forze gli mancano ed egli cade privo di sensi sul margine della strada. Il treno gli passa rasente.

* *   *

La mattina dopo, il signor Cesare si sveglia nel letto del capostazione di Z, che gli spiega per quale miracolo si sia evitata una catastrofe.

Il treno 105 era realmente partito, ma la bufera che imperversava sgomentò il macchinista, il quale credette opportuno di retrocedere e ripararsi sotto la tettoia. Vi si trovava da pochi minuti quando con maraviglia universale giunse il treno 44. Non accadde uno scontro nella stazione perchè il convoglio 105 si trovava sul binario di scambio. Il macchinista del 44 dichiarò di non aver veduto nessun segnale che gli ordinasse di fermarsi. Ciò fece sorgere il dubbio di qualche disordine alla stazione di Y. Si corse al telegrafo, ma il temporale aveva rotto i fili. E d'altra parte l'impeto del vento non consentì per due buone ore di alzare nessun segnale. Appena fu possibile di assicurarsi in questo modo che la strada era sgombra, il treno 105 si mosse. Ed era appunto il treno 105 quello che aveva quasi investito il signor Cesare. In quanto a lui, lo si era raccolto svenuto a mezzo chilometro dalla stazione di Z.

Una febbre violenta tenne per qualche giorno sospeso il povero uomo tra la vita e la morte. Si riebbe alla fine, ma il ricordo di quella notte infernale non gli permise più di continuare il suo servizio. Chiese la sua pensione e si ritirò in un poderetto di sua moglie, lontano dalla linea ferroviaria. E in istrada ferrata non viaggia mai, e non vuol sentirne a parlare, e la vista di due rotaie basta a turbarlo per una settimana.

enrico castelnuovo.

XII.