FESSENIO. Non dubitare. Addio.

SCENA VI

SAMIA serva, RUFFO negromante.

SAMIA. Egli è ancor sí buon'ora che Ruffo non sará ancor tornato a desinare. Meglio è guardare se in piazza fusse. Ed oh! oh! oh! ventura! Vedilo che va in lá. O Ruffo! o Ruffo! Non odi, Ruffo?

RUFFO. Io pur mi volto né vedo chi mi chiama.

SAMIA. Aspetta!

RUFFO. Chi è costei?

SAMIA. M'hai fatta tutta sudare.

RUFFO. Be', che vuoi?

SAMIA. La padrona mia ti prega che or ora tu vadi da lei.