FESSENIO. Benissimo.
CALANDRO. Di'.
FESSENIO. Nol sai?
CALANDRO. Non, per questa croce.
FESSENIO. Se tu avesse navigato, il saperresti: perché aresti visto spesso che, volendo mettere in una piccola barca le centinara delle persone, non vi enterriano se non si scommettesse a chi le mani, a chi le braccia e a chi le gambe secondo il bisogno; e, cosí stivate, come l'altre mercanzie, a suolo a suolo, si acconciano sí che tengano poco loco.
CALANDRO. E poi?
FESSENIO. Poi, arrivati in porto, chi vuol si piglia e rinchiava il membro suo. E spesso anco avviene che, per inavvertenzia o per malizia, l'uno piglia el membro dell'altro e sel mette ove piú gli piace; e talvolta non gli torna bene perché toglie un membro piú grosso che non gli bisogna o una gamba piú corta della sua, onde ne diventa poi zoppo o sproporzionato, intendi?
CALANDRO. Sí, certo. In buona fé, mi guarderò bene io che non mi sia nel forziero scambiato il membro mio.
FESSENIO. Se tu a te medesimo non lo scambi, altro certo non te lo scambierá, andando tu solo in nel forziero: nel quale quando tu intero non cappia, dico che, come quelli che vanno in nave, ti potremo scommettere almen le gambe; con ciò sia che, avendo tu ad essere portato, tu non hai adoprarle.
CALANDRO. E dove si scommette l'omo?