CALANDRO. Ah! ah! Dico che 'l mulo, drento a l'uscio, è sellato.

FESSENIO. Ah! ah! ah! Intendeva quella novella.

CALANDRO. Mi par mille anni esser a cavallo; ma in su quella angioletta di paradiso.

FESSENIO. Angioletta, ah? Va' pur lá. Se io non mi inganno, la castroneria si congiungerá oggi con la lordezza. E debbe or montare a cavallo. Voglio avviarmi inanzi e dire a quella vezzosa porca che in ordine sia e me aspetti. Oh! oh! oh! Vedi Calandro giá montato. Miraculosa gagliardia di quel muletto che porta cosí sconcio elefantaccio!

SCENA X

CALANDRO, FULVIA.

CALANDRO. Fulvia! o Fulvia!

FULVIA. Messer, che vuoi?

CALANDRO. Fatti alla finestra.

FULVIA. Che c'è?