FESSENIO. Saremmo da ognuno scacciati.

SBIRRI. La cagione?

FESSENIO. È morto di peste.

SBIRRI. Di peste? Oimè! Io che l'ho tócco!

FESSENIO. Tuo danno.

SBIRRI. E dove il portate?

FESSENIO. A sotterrarlo in qualche fossa; o, cosí, il forziero e lui butteremo in un fiume.

CALANDRO. Ohu! ehu! ohu! Ad annegarmi, eh? Io non son morto, no, ribaldi!

FESSENIO. Oh! Ognun si fugge per paura. O Sofilla! facchino! O Sofilla! facchino! Sí! Va', giungeli tu! El diavol non gli faria voltare in qua. Va', poi, impacciati con pazzi, tu! Va'!

SCENA III