LIDIO femina. Anzi, mi si strugge la vita infin che seco non mi trovo.

SAMIA. Alla croce di Dio, che lo spirito potria pure aver lavorato da buon senno. Tu verrai, dunque, come suoli?

LIDIO femina. Che vuol dir «come suoli»?

SAMIA. Dico, in forma di donna.

LIDIO femina. Bee', sí: come l'altre volte.

SAMIA. Oh che nuova porto io a Fulvia! Non voglio star piú teco. E tornerommene per la strada di dreto perché altri non mi veda, partendo da te, entrare in casa. Addio.

LIDIO femina. Addio.

SCENA XVII

LIDIO femina, FANNIO servo, RUFFO negromante.

LIDIO femina. Hai tu udito, Fannio?