RUFFO. Ben notasti; saviamente ricordi. Cosí farò. Orsú! Qui non è da dire altro. A' fatti. Io a lei me ne vo; voi in ordin vi mettete.

LIDIO femina. Va' e torna, ché in punto ci troverrai.

FANNIO. Lidio, avíati. Io, or or, drieto a te ne vengo. Ruffo, duo parole.

RUFFO. Che c'è?

FANNIO. Io ti dirò un secreto tanto a proposito di questa cosa quanto tu mai immaginar non potresti. Ma guarda che tu non lo dica, poi.

RUFFO. Non mi lassi avere Dio cosa che io brami, se io ne parlerò giá mai.

FANNIO. Vedi, Ruffo, tu rovineresti me e leveresti a te l'utile che trarrai di questa pratica.

RUFFO. Non temer. Di' sú.

FANNIO. Sappi che Lidio mio padrone è ermafrodito.

RUFFO. E che importa questo merdafiorito?