RUFFO. Or che so lo spirito esser ben volto verso te, ti dico chiaramente che lo amante tuo tornerá maschio subito. Ma, per piú non equivocare, di' chiaro quel che vuoi.

FULVIA. La prima cosa, che se li renda il coltel della guaina mia, intendi?

RUFFO. Benissimo.

FULVIA. E che in abito, non in sesso da donna torni a me.

RUFFO. Se cosí staman parlavi, non seguiva questo errore: del quale ho però piacere perché tu cognosca quanta sia la potenzia del mio spirto.

FULVIA. Tra' mi presto di questa angoscia; ché, s'io nol vedo, non posso rallegrarmi.

RUFFO. Non solo il vedrai, ma con mano il toccherai.

FULVIA. E tornerá oggi da me?

RUFFO. Sono omai venti ore e poco teco star potria.

FULVIA. Non mi curo dello stare, pur ch'io veda che maschio sia.