RUFFO. Fa' tu. E ricordati che anche lo amante si presenti spesso.

FULVIA. Oh! oh! Non curare, ché ará denari e gioie a iosa.

RUFFO. Resta in pace. Con gran ragione Amor si dipinge cieco perché chi ama mai il ver non vede. Costei è per amor accecata sí ch'ella s'avvisa che uno spirito possa fare una persona femina e maschio a posta sua: come se altro fare non bisognasse che tagliare la radice de l'uomo e farvi un fesso, e cosí formare una donna; e ricucire la bocca da basso e appiccare un bischero, e cosí fare un maschio. Oh! oh! oh! amatoria credulitá! Oh! oh! Ecco Lidio e Fannio giá spogliati.

SCENA III

RUFFO negromante, LIDIO femina, FANNIO servo.

RUFFO. Vorrei che voi fusse ancor vestiti da donne.

LIDIO femina. Perché?

RUFFO. Per tornare da lei. Ah! ah!

FANNIO. Di che cosí sconciamente ridi?

RUFFO. Ah! ah! ah! ah!