E fra più tristo ch'asino a gragnuola.
A pentole portollo con rimbrotti;
Musorno: il babbacchione; uno che sta com'asino stolido a muso levato. Culattier: scherzosamente, come culattario per culo. Cimbotti: i colpi che si danno in terrà da chi casca. Il suo sedere parve fatto per le cascate; cioè ci volea un tal babbacchione per cader nelle trappole di colui.
E sta ec. l'asino sotto una pioggia di gragnuola sta ad orecchie calate, e sbalordito.
A pentole: portar uno a pentole significa portarlo a cavalcion sulle spalle colle gambe pendoloni.
E poi gli fece menar la vivuola,
Pagandol poscia del lume e de' dadi;
E chi gramola spesso, e chi maciuola.
Menar la vivuola: propriamente sonar la viola; ma il volgo si serve figuratamente di questo detto per grattarsi la rogna. Rid. Gli diede rogna a grattare, gli diede guai.
Pagandol ec. que' che tengon ridotto di giuoco si fan pagar l'uso de' lumi, de' dadi, o delle carte. Sovente nel riscuoter da chi ha perduto ricevono sgarbi e strapazzi; e allora con dolente ironia dicono: E' m'ha pagato de' lumi, e de' dadi. Ridolf.