Con una fava bugia: vuo' tu nulla?

Ed alle Smirne è ito per corbare.

Finattola: crede il Ridolfi esser diminutivo di fine. Io credo esser l'ultima posatura d'un fluido da qualche tempo stagnante. Strugolare: forse da truogolo, vaso del beverone de' porci; perciò strugolare per rimestare, intorbidare.

Fava: figur. per alterigia stolta. Chi domin è costui, ch'ha sì gran fava? Sold. 5. Bugia: bucata, vuota. E' debba avere un poco il cervel bugio. Morg. 15. 43. Con una vana prosopopeja troppo vai tu rimestando un fango già vecchio e posato.

Alle Smirne: il Ridolfi crede esser lo stesso che andato in Calicut, in Og Magog, cioè in brutti e lontani paesi. Corbare: gracchiar come corvo. Ora vedi dove è andato a sbattere per attaccar una briga; è andato lontan mille miglia, s'è attaccato a cose vecchie e rancide.

Le corna ha la giraffa, e 'l cul le trulla;

Per befania smascellai di risa,

Perchè la trentavecchia parve ciulla;

Le corna: que' guidaleschi che son sulla schiena delle bestie da cavalcare (come son le giraffe) invecchiate sotto il pestio del lor cavaliere. Può intendersi di donna già logora e consumata. Trulla: non fa altro che spetezzare pel rilassamento de' fianchi.

Befania: il giorno dell'Epifania. Similmente il Berni d'una vecchia squarquoia: Il dì di befania Vo porla per befana alla finestra. Allude all'opinion de' Toscani fanciulli, i quali credon che la notte dell'Epifania giri la befana per le strade e per le case.