E pranzerebbe volentieri a squacquera;

Va in tregenda il cavalier micciere.

T'appiccò il fiasco: pose in pubblico i fatti tuoi, le tue vergogne. Tolto dal fiasco, che si suol in Toscana appender per segno delle cantine.

Pranzerebbe a squacquera: mangerebbe volentieri all'altrui spese. Par che voglia dire, ch'ei sguazza quando può dir male d'alcuno.

Tregenda: brigata notturna, che dal volgo credesi esser di streghe o di morti. Cavalier micciere: cavalier che cavalca un asino, un miccio.

Curra curra dicea la dolce pacchera,

Poi disse pica pica, e poi ve' tu;

E alla buona guelfa e fu suzzacchera.

Curra curra: voce con cui si chiamano le galline. Pacchera: l'ho per soprannome di femmina detto per vezzo. Ridolf. Pacchera è propriamente un uccello.

Buona Guelfa: donna de' Guelfi, del cui partito fu Brunetto; buona perciò detta da lui. Fu fuzzacchera: le recò onta e dispiacere.