Quant'i' aggio falluto,
E come sono essuto
Uomo reo peccatore;
Sì ch'al mio creatore
Non ebbi provedenza;
Nè nulla reverenza
Portai a santa Chiesa;
Anzi l'ho pur offesa
Di parole e di fatto:
Ora mi tengo matto,
Quant'i' aggio falluto,
E come sono essuto
Uomo reo peccatore;
Sì ch'al mio creatore
Non ebbi provedenza;
Nè nulla reverenza
Portai a santa Chiesa;
Anzi l'ho pur offesa
Di parole e di fatto:
Ora mi tengo matto,