Squasimodeo: per dio; voce contadinesca. Squasimodeo, ch'ella mi par pur bella. Pulci Bec. 23. Il Salvini intende: scusimi Dio, salvo mi sia.
Introcque; intanto; dal Lat. intra hoc. Dante Inf. 20. E andavamo introcque.
A fusone: in gran copia, a bizzeffe; dal Lat. ad effusionem.
Ne hai ne hai: s'intende de' denari secondo il prov. Chi non ha non è. Ne hai, e tanti ne hai che te ne vien la mattana; ch'è una noja prodotta da non sapersi che fare. Che mojam di mattana, e crepiam d'ozio. Malm. 1. 18.
Al can la tigna: prov. per significare che niuno dee lamentarsi de' mali che derivano dal suo medesimo naturale, come ne' cani la tigna. Gli sta bene che lo tormentino i denari; giacchè è così (mazzamarrone) babbeo, che non se ne sa veder bene.
La difalta parecchi ad ana ad ana
A cafisso, e a busso, e a ramata:
Tutto cotesto è della petronciana.
Difalta: sproposito, bestialità. Ad ana ad ana: in ugual porzione; termine medicinale. Vai manipolando le tue bestialità, una non men grossa dell'altra.
A cafisso ec. vale tutto alla disperata, a botte da orbi. Cafisso: capo fisso, basso. Ramata: pala di vinchi per colpir gli uccelli al frugnuolo.