E faccio tela a ventuna pajuola.
Deh metti ec. oh via, al diavolo siffatte bubbole, pensiamo a noi: e tu, o Vivuola, metti in tavola. Vivuola si crede dal Ridolfi un garzon d'oste.
Faccio tela ec. al mio ordito, ch'è ben largo, ci vuol trama assai; cioè alla mia fame, che non canzona, ci vuol roba in quantità. Pajuola: è una mano di fila per ordito della tela; la quale è a ventuna pajuola, quando alla sua larghezza vi vogliono ventuna di queste mani. Rid.
Non sa chi la si bevve Papi pazzo;
E 'n Catalogna i buon tavolaccini;
Ed al pan molle aguale è giunto 'l guazzo.
Papi: lo stesso che Ciapo, Jacopo. Quello scioccon di Ciapo non sa chi se l'è bevuta, chi ha ingojato il boccone.
Catalogna: fra' Toscani va in detto Giustizia Catalana, e intendesi giustizia barbara iniqua. Tavolaccini: donzelli del Magistrato; dal portare il tavolaccio, targone di legno. Buoni per ironia, cioè d'un empio tribunale più empj ministri; o sia ad un male s'è dato per giunta un mal peggiore.
Al pan molle ec. segue il senso medesimo: a un pane per se stesso molle s'è aggiunto tant'umido, che gliene sopravanza per guazzo. Aguale: ora, in questo tempo.
Non varrebbe la fava tre lupini?