L'Altro (dopo avere acceso, alzandosi per osservare una vecchia stampa). — Grazie, caro... Squisite! (In francese) Ah! L'Orient! L'Orient! Quella piccola stampa che mi regalasti due anni fa, l'ho posta nel centro del mio salotto. Quanti elogi! Tutti l'ammirano. Un vero pellegrinaggio!... Ho scovato una cornice adatta... È un bijou! Dovresti venire a vederla. J'ai aussi un petit cadeau à te faire. La poudre de Bagdad.
(Mostrando le unghie). Tu vois quelle merveille! Notre jolie Comtesse me le invidia.
(Si apre la porta. Entrano due robustissimi boxeurs, in assetto di combattimento, coi guantoni alle mani. Danno un'occhiata sprezzante nel salotto, senza curarsi dei tre giovanotti eleganti).
I Tre (con sorpresa e disgusto). — Quelle horreur!
1º Boxeur. — Qui?
2º Boxeur. — Sì, qui... Perchè no?
(Entrano, spostano brutalmente alcuni mobili, e subito cominciano un violentissimo assalto di boxe.
I tre giovani effeminati scattano in piedi, frementi pel disgusto, e si ritirano in tre angoli, dove rimangono in atteggiamento di stizza e di sgomento, come tre gattine d'angora a un'invasione di bulldogs).
1º Boxeur (rovesciando l'altro con un colpo terribile). — Knock out!
(L'altro rimane a terra un momento stordito, indi si alza, stringe la mano all'avversario, che gliela porge. Poi, con tacito accordo, fanno con passo cadenzato il giro della stanza, uno dietro all'altro, e fermandosi un istante davanti a ognuno dei tre giovani effeminati, fanno insieme, tre volte, l'atto di sputare con grandissimo disprezzo).